Tapas a Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Thursday 26 January 2012 9:35 am

La polemica è antica, anche se ultimamente sembrerebbe accettata l’etimologia che fa derivare il termine dall’antica usanza radicata nelle taverne spagnole di “tappare” i bicchieri di vino con qualcosa da mangiare. Sia come sia, le famose tapas non sono solo un segno d’identità della gastronomia spagnola in tutto il mondo ma anche, stando alle parole di Ferrán Adriá, grande promotore e divulgatore contemporaneo del concetto e recentemente impegnato a rivoluzionare il fenomeno, come prova l’apertura del suo ristorante Tikets a Barcellona da circa un anno, il futuro stesso del cibo.

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Si tratta certamente di  un modo estremamente sociale di alimentarsi e che sembra dar ragione ad Epicuro quando affermava che non ci sono grandi differenze tra una persona che mangia in solitudine e un lupo affamato. Secondo il filosofo del Giardino infatti è più importante scegliere con chi si mangia del cosa si mangia. Anche se scarseggiano argomenti per attribuire a una comunità autonoma spagnola in particolare la materinità della pratica delle tapas, la cosa sicura è che nella sua edizione del 1956 il Dizionario della Real Academia Española , che aveva definito la tapa per la prima volta come manifestazione culinaria 17 anni prima, decise che la parola era di origine andalusa.

Anche se questo criterio fu debitamente corretto in edizioni posteriori al 1970  sono ancora molti gli andalusi che considerano il loro territorio come una vera terra santa del Tapeo. E tra loro non mancano i sevigliani, che considerano la loro bellissima ed incantata città come la Mecca stessa.

Senza condividere queste pretese egemoniche è difficile mettere in discussione che la qualità delle tapas di Siviglia è autenticamente memorabile,  cosa di cui danno prova posti come il bar Eslava (Eslava,3) e il suo mix culinario fatto di tradizione ed avanguardia, che si manifesta in tapas come le costine al miele.

Non è da meno El Rinconcillo (Gerona, 42) che con più di 300 anni di storia è la taverna più antica di Siviglia e probabilmente di tendenze più essenziali. Qui, forse per evitare che ci distragga dalla sua stupenda cucina, il canto è assolutamente proibito. Nella stessa orbita tradizionalista  e fedele alle ricette della zona c’è il Las Piletas (Marques de Paradas, 28), che si caratterizza per le sue famose tertulias e l’ambiente genuinamente taurino. E addentrandoci in Triana, il quartiere che rappresenta la quintessenza del sevigliano a tal punto che gli abitanti non si considerano di Siviglia, locali imprescindibili risultano essere tanto il Bar Casa Ruperto (angolo tra Santa Cecilia e San Jacinto), insignito del premio Garbanzo de Plata (Cecio d’Argento) della prestigiosissima Società Gastronomica di New York per mantenere accesa la fiamma delle tradizioni gastronomiche della città, quanto La Primera del Puente (Betis, 66), che condivide con il precedente un eccellente rapporto qualità-prezzo e dispone di una  terrazza vicina al fiume con una favolosa vista sulla Torre del Oro.

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In ognuno di questi locali potrà godere dell’eccellenza e della bontà delle tapas andaluse, al di là di qualsiasi assurda gerarchia, se ha l’incredibile fortuna di essere in uno degli appartamenti a Siviglia

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Teatro: Stato d’assedio a Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Tuesday 24 January 2012 9:27 am

In coincidenza con le celebrazioni del secondo centenario della promulgazione della Costituzione di Cadice del 1812, il Teatro Central di Siviglia propone una nuova versione di “Stato d’assedio” (1948, opera del Nobel francese Albert Camus (1913-1960). Rimarrà in programmazione a La Cartuja dal 24 gennaio al 5 febbraio. Qui l’indirizzo della rivista online attraverso la quale è possibile ottenere maggiori dettagli su tutta la programmazione: http://www.juntadeandalucia.es/cultura/teatrocentral/pdf/TDM_CENTRAL_2011.pdf

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Diretto da José Luis de Castro, “Stato d’assedio” mette in scena la Cadice della Corte Costituente e il breve periodo liberale che si concluse con il ritorno dell’assolutismo di Fernando VII. Il francese e premio Nobel Albert Camus, in “Stato d’assedio” sviluppa un tema simile a quello della sua opera emblematica “La peste”. Mentre nel primo caso è la malattia fisica (basata su un fatto storico) che soffoca, asfissia, imprigiona e uccide i personaggi di un’Algeria assediata dall’epidemia, in “Stato d’assedio” è una situazione politica spaventosa a tenere imprigionato un intero Paese. Camus affronta questo assedio al breve periodo liberale che termina con una tirannia atroce e assurda come se si trattasse di un’epidemia virale. “Stato d’assedio”, con uno stile innovativo nel quale si mescolano generi diversi, ha come protagonista la Peste e la Morte, simboli della tirannia e dell’irrazionalità che si aggirano intorno a un popolo che, a mala pena, riesce a liberarsi dall’oppressione. Nel testo traspare tutto lo sfondo nichilista che pervade l’opera di Albert Camus e contemporaneamente figura un sentito appello alla libertà. Anche se sembra lontano lo sfondo tematico di “Stato d’assedio”, con altre condizioni storiche, è oggi estremamente attuale.

La costituzione spagnola del 1812 fu il primo tentativo (totalmente fallito nella pratica) di dar vita a uno Stato moderno. Anche se rimase in vigore per diversi anni con interruzioni, di fatto non arrivò mai a svilupparsi, fino a essere abolita con la restaurazione di Fernando VII. Con questo tentativo frustrato di generare una seppur debole democrazia, con la sua separazione dei poteri e una libertà di stampa (precedente la libertà di espressione), la Spagna ha perso la sua prima opportunità storia di convertirsi in uno stato moderno retto da leggi liberali e basato sul merito e l’istruzione.

Secondo gli organizzatori “Il risultato [n “Stato d’assedio”] è un’opera intensa ed eclettica, una fusione di Euripide con l’auto-sacramentale e gli echi del Camus de La Peste. I parlamenti parlano delle ripetute preoccupazioni dell’autore: la libertà, la tirannia, la morte, l’amore e la fede alla luce del Mediterraneo  come cura per i mali dello spirito in Occidente”.

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La Perla del Guadalquivir, incantevole anche in inverno. Se vieni in questo periodo dell’anno non dimenticarti di prenotare appartamenti a Siviglia Ti sorprenderà la luce dorata dei suoi tramonti.

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Vacanze a Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Thursday 19 January 2012 9:20 am

Siviglia è una delle città che vanta maggiori attrazioni in Spagna. Una leggenda che racconta che fu lo stesso Ercole a fondare la città in tempi antichi. Con una storia profonda e ricca di tradizione, Siviglia è una città che offre varietà culturale, musei, gallerie d’arte e un’affollata e divertente vita notturna.

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Prima di organizzare un viaggio a Siviglia considerate innanzitutto le possibilità che ogni stagione dell’anno vi propone e che attività potrebbero piacere a voi e ai vostri amici. In generale, viaggiare soli è uno dei migliori modi di viaggiare: avere la libertà di organizzare, fare e disfare come uno meglio crede la giornata è un privilegio non da poco. A volte le persone scelgono Siviglia come meta per rilassarsi ed è certo che il ritmo di città come Barcellona o Madrid è completamente diverso: la vita agitata e in perenne movimento di queste due metropoli, a causa del fatto che sono le due città che concentrano più possibilità a livello lavorativo e commerciale, risultano un po’ più asfissianti che altre città spagnole. Senza ombra di dubbio il ritmo della vita sivigliana è più tranquillo e il calore e l’affetto delle persone molto più intenso rispetto alla capitale spagnola e quella catalana.

Se viaggi in compagnia di amici o compagno/a, scegli accuratamente le tue mete e con un po’ di anticipo perché tutti siano contenti delle decisioni prese e per evitare spiacevoli imprevisti. Se viaggi in famiglia, la cosa è diversa: sarà un po’ più difficile ma Siviglia ti offre spazi per la tua famiglia come zone di divertimento per i più piccoli e tanto altro. Se ad esempio vai a Siviglia in inverno, verso Natale, potrai vedere le strade agghindate per l’occasione e gente per strada che canta canti di natale .

Molte persone, sivigliani inclusi, si lamentano del troppo in estate. Così che molti di rifugiano in casa fino a che non scendono le temperature e i week end le notti cominciano verso le 22 per poi finire alle prime ore del mattino. Così potrai goderti una birra fresca e deliziose tapas seduto nei tavolini esterni al locale facendo amicizie e conoscendo la generosità sivigliana. I migliori momenti per visitare Siviglia sono primavera e autunno, in generale le migliori epoche per viaggiare in ogni paese in Europa, stagioni che ti permettono di passeggiare e visitare la città in tranquillità e con temperature più che accettabili. Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.turismosevilla.org/

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Trova uno degli appartamenti a Siviglia e vieni a conoscere questa grande città. Siviglia ti offre cultura e divertimento per te e la tua famiglia.

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Estrella Morente Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Friday 13 January 2012 11:49 am

La grande Estrella Morente, che darà due attesissimi concerti il 21 e 22 gennaio nell’avanguardista Teatro della Maestranza http://www.teatrodelamaestranza.es/secciones/prog/prog_ficha.php?id=509 ha saputo imparare da suo padre (il cantante Enrique Morente, uno dei grandi geni e massimi rinnovatori dell’arte del flamenco, tristemente scomparso in modo prematuro ed inaspettato poco più di un anno fa, a causa di una sospetta negligenza medica), che il flamenco è e si sente ogni giorno in modo diverso, con diversi colori, odori, tinte, densità, sonorità e silenzi, e che la musica, come la rivoluzione per Che Guevara, quando nasce dal cuore, non conosce barriere né frontiere geografiche.

estrella morente

Da bambina ogni tanto fantasticava di diventare medico, infermiera, commessa, parrucchiera o qualcuna di quelle professioni con cui giocano i bambini, ma da sempre sapeva con ferma certezza che da grande avrebbe fatto ciò che faceva suo padre. Difficilmente si potrebbe immaginare un destino più chiaro di quello che Estrella poteva percepire nell’aria e vedere scritto per lei fin da piccola in ogni angolo di casa (sua madre era la ballerina Aurora Carbonell): la necessità di creare, nel suo caso essenzialmente con il canto, e proseguire una tradizione che non le è stata mai minimamente imposta, bensì offerta liberamente con tanta generosità, talento e abbondanza di potere e seduzione, quasi magici, che sarebbe stato impossibile dedicarsi a qualsiasi altra cosa.

Lo strettissimo vincolo magico con suo padre, che fu il suo mentore fin dall’inizio e fin da giovanissima la inserì come voce nei suoi dischi e concerti, cambiò violentemente con la sua tragica morte il primo dicembre 2010. Estrella, completamente distrutta, trovò la forza di cantare in modo impressionante la Havanera impossibile di Carlos Cano nella camera ardente in cui i suoi amici più vicini gli dissero l’addio e lo omaggiarono. Da allora Estrella, presto accolta come una delle grandi speranze del flamenco contemporaneo (dicono che il leggendario chitarrista flamenco Sabicas una volta fu costretto a smettere di suonare mentre la accompagnava, quando lei aveva solo sette anni, perché sovrastato da un’emozione estetica troppo intensa, era incapace di trattenere le lacrime), si dedica a preparare senza fretta né scadenze un disco che faccia da tributo e da addio a suo padre. È facile prevedere che parte delle canzoni incluse nell’album potranno essere ascoltate nei concerti del Teatro della Maestranza, incluso un Requiem composto per l’occasione da Michael Nyman, e un riadattamento in forma di Adagio composto dallo stesso Enrique Morente partendo da un canto antichissimo che il geniale cantante riscattò dalla sua condizione praticamente tabù nel mondo del flamenco.

 

 

 

 

 

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Due concerti completi, emozionanti ed estremamente attesi, che non devi assolutamente perdere se affitti appartamenti a Siviglia in questo periodo.

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Pedro Guerra a Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Wednesday 4 January 2012 9:08 am

Pedro Guerra ha già pronto un nuovo disco! Dopo il suo ultimo album uscito nel 2009 arriva “El Mono Espabilado”. Il Teatro Lope de Vega di Siviglia presenterà le novità del cantautore canario a metà gennaio 2012.

pedro <b>guerra</b> siviglia

I suoi fans lo aspettavano, era da tempo che Pedro Guerra non ci sorprendeva con qualcosa di nuovo. Pedro Guerra è uno di quei cantautori che sa godere della musica e della vita, e questo ovviamente si nota nelle sue parole, nella  freschezza e  tenerezza con cui compone. Silvio Rodríguez era il suo idolo fin dall’infanzia, per questo Pedro ha voluto sviluppare una musica simile, in sintonia  con i sentimenti delle persone. Un cantante emozionale  che coglie l’occasione per fare anche denunce di carattere sociale, come accade anche con altri cantautori classici. Per Pedro la vita è effimera, semplice e bella, cosa che sa trasmettere molto bene al suo pubblico durante i concerti. La magnifica acustica e la magia del Teatro Lope de Vega saranno l’ideale per presentare le nuove canzoni di questo artista unico.

El Mono Espabilado! È un curioso e divertente nome che dà il titolo ad una delle canzoni dell’omonimo album. Questo nuovo lavoro è costituito da 13 canzoni e conta  anche su  due collaborazioni di lusso: Miguel Poveda e Iván Ferreiro partecipano infatti duettando con Pedro rispettivamente  nelle canzoni  “Mi Locura” e “Aquella Vieja Canción” .

Ma perchè El Mono Espabilado? Da dove esce questo titolo? La risposta stà in un libro di divulgazione scientifica di Robert Sapolski, “El Mono Enamorado”. Secondo Pedro non siamo altro che scimmie sufficientemente  furbe per innamorarsi. Ricavare una canzone  da ogni fatto vissuto, o da altre opere artistiche, è cosa  molto comune nella musica di Pedro Guerra e, come  accade con la canzone de El Mono Espabilado, l’autore si basa sull’opera del regista Andrei Tarkovski, maestre di scuola, indagini antropologiche, R.L. Stevenson, storie di Perrault e vari libri.

Il disco ha qualcosa che lo rende speciale secondo Pedro, non solo a livello artistico, ma anche a livello professionale, visto che è la prima volta che lancia un album con la sua etichetta musicale. Mansi Producciones è la nuova discografica del cantante canario che ha dato alla luce questo meraviglioso disco. Sul palcoscenico ci attende una performance molto intima, nella quale appariranno illustrazioni del cantautore, le stesse che possiamo trovare nell’astuccio e nel libretto del  disco. Luis Fernández, José Gómez e Marcelo Gueblón accompagneranno Pedro con piano, basso, e batteria per deliziare il pubblico sevigliano con le nuove canzoni e temi più vecchi come “Contamíname”, “Debajo del Puente” o “El Marido de la Peluquera”.

Il concerto si terrà il 16 gennaio 2012 presso il Teatro Lope de Vega di Siviglia alle 20:30 e gli ingressi costano dai 18 ai 35 euro, a seconda del tipo di  posti. Pe maggiori informazioni:

http://www.teatrolopedevega.org

 

Fernando Paterna

Chi deciderà di andare a Siviglia per vedere la presentazione de El Mono Espabilado deve sapere che non solo si troverà di fronte ad una performaance di lusso ma che potrà anche godere di una delle città più belle del mondo. I prezzi degli affitti di appartamenti a Siviglia è in ribasso, quindi non hai scuse per non alloggiare qualche giorno nella capitale andalusa.

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Expo Cinco Siglos de Memoria Económica a Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Monday 19 December 2011 9:52 am

Recentemente molte mostre ed esibizioni stanno illustrando e mostrando diversi discorsi o modi di intendere l’economia, che, in forma di storiografia, ci aiutano a capire il processo che ha portato il capitalismo ad affermarsi nel panorama globale, cedendo passo al neoliberismo e a tutte le sue implicazioni. La cosa curiosa è che la storia della nostra economia non è recente, né tanto meno i suoi errori, i difetti o le esperienze individuali. Questa mostra illustra attraverso esempi la nascita del commercio e dell’industria a Siviglia e di come questo apporti importanti cambiamenti che portano alla nascita di un’economia regionale.

memoria <b>economica</b> sevilla

Allo stesso modo pensiamo che l’esperienza umana è attraversata dall’economia che, senza crederlo, finiamo con l’impigliarci in frammentari discorsi politici che non riusciamo mai a percepire come inequivocabili. La realtà assume una dimensione ardua e imperscrutabile, quando alla fine riusciamo ad arrivare veramente al mercato del lavoro, con o senza aver prima ottenuta un’adeguata educazione. L’esperienza dell’incontro di una opportunità di lavoro differisce completamente da regione a regione, ma senza alcun dubbio si tratta di una problematica più attuale che mai. Bisognerebbe concentrarsi sui sistemi educativi e alle metodologie didattiche. Allo stesso modo si crede che l’arte o le distinzioni tra arte e politica non esistono, oppure che esistono. La cosa strana è che senza che lo si cerchi in prima persona, l’economia ti involverà nei suoi processi, gli accordi economici provocano un impatto anche sulla produzione artistica e molto altro ancora e lasciano documenti e tratti di un passato che anche senza volerlo continua a persistere.

Per questo motivo la mostra Cinco Siglos de Memoria Económica, presso la Camera di Commercio di Siviglia, ci presenta in modo dettagliato, tanto per il pubblico come per gli specialisti, più di 100 documenti che vadano da lettere, ordini, incassi assicurativi, dati su naufragi e fascicoli sulle industrie e sul commercio tra i secoli XII e XIV. Si potrà così scoprire in modo dettagliato come a Siviglia già a quell’epoca si producesse dal sapone alla carta, tra gli altri prodotti.

Sono inoltre presenti altri dati relazionati al commercio in questa regione della Spagna, un approfondimento sui lavori e gli incarichi realizzati, grazie a un’analisi dei documenti, con tutte le informazioni in essi contenute, dalle note ai nomi delle strade, dai francobolli alle firme, lettere, segni tipografici, ecc. Questo importante sforzo ci aiuta a descrivere nel modo migliore le origini dell’economia locale, mettendone Siviglia al centro. Tuttavia il metodo che ne viene fuori può essere applicato a qualsiasi altra città o provincia del tempo della quale si voglia ottenere un quadro economico più dettagliato. Per maggiori informazioni su questa mostra visita la seguente pagina web:http://www.fundacioncamaradesevilla.es/

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Prendete in affitto appartamenti a Siviglia e approfitta della sua ricca vita cultura, delle mostre, dei musei. Siviglia ha molto da offrire durante tutto l’anno: la cordialità della sua gente, l’ottima cucina e lo splendore della sua architettura vi aspettano.

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Natale a Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Friday 16 December 2011 9:15 am

Si avvicina il 2012. I maya predissero la fine del mondo durante quest’anno, e sembra che sia proprio quello a cui andiamo incontro. La crisi economica globale fa sì che tutti si stiano mettendo in azione per arrestare la rovina portata dal neoliberismo, sistema economico che non semplicemente non è più funzionale. Tuttavia, questo Natale, con il cambio di governo in Spagna, potrà essere un Bianco Natale per gli spagnoli? Le cifre parlano chiaro: la disoccupazione attualmente ammonta al 21% della popolazione, ovvero più di 4.5 milioni di persone.

natale siviglia

In un modo o nell’altro, le proteste in tutto il Paese hanno dato risalto altragico stato d’abbandono nel quale versano molte persone. Contemporaneamente, lo stesso movimento in diverse parti del mondo, in particolare il recente Occupy Wall Street, Ha messo in luce l’importanza dell’unione, tanto tra giovani che tra lavoratori, per condannare i “tentacoli” di corruzione che i governi di tutto il globo continuano imperterriti a estendere sempre più. E’ inverno, e gli accampamenti di protesta stanno passando un momento duro.

Si può pensare candidamente al Natale in queste circostanze? Forse si, con un po’ d’immaginazione e pensando anche ai più piccoli. Con la crisi economica dilagante, e con quello che costano alcuni prodotti, è possibile inventarsi nuovi modi di presentare regali durante la Vigilia di Natale. Esistono molti modi per costruire giocattoli partendo da oggetti riciclati o da altri giocattoli, così come è possibile creare biglietti d’auguri per tuta la famiglia partendo da carta o cartone riciclato. Con questo espediente, non solo non sprechiamo, ma aiutiamo anche la natura, evitando di abbattere qualche albero in più. E pensare che anche la natura è in crisi…

Molte gente vive male il Natale a causa dei ricordi che questa festività porta con sè. Senza dubbio, questo uno dei periodi dell’anno che più si caricano di nostalgia a causa del peso dei ricordi di quello che non sono più tra noi, o con i quali abbiamo passato le feste solo qualche volta. Il fatto che il Natale debba essere un segno di speranza, amore e armonia tra esseri umani non è necessariamente esatto, è anzi un’utopia. Quel che è certo, è che passarlo tra amici o in buona compagnia è possibile ovunque, e ovviamente anche a Siviglia. La cordiallità dei sivigliani, così come la varietà di ristoranti tipici a vostra disposizione, possono fare in modo che passiate una cena molto gradevole e divertente durante questo periodo, sopratutto se siete in viaggio con i vostri amici e volete conoscere nuove persone.

Il Natale a Siviglia è senza dubbio un esperienza singolare, con le strade stupendamente decorate di luce, fiere e concerti per chiunque, e soprattutto molte attività pensate per i più piccoli. Se camminate per la città durante il periodo delle feste, vi capiterà sicuramente di ascoltare canti natalizi ad ogni angolo, e troverete un ambiente da fiera che vi offrirà diversi prodotti, gastronomici e non. Il clima, nonostante il freddo, è accogliente, e il posto può rivelarsi un’ottima scelta per un felice viaggio in Spagna durante il Natale, dimenticando per un attimo gli inconvenienti dell’anno che se ne va.

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Affittate uno degli appartamenti a Siviglia e godetevi il Natale in questa bellissima città.

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Miguel Poveda a Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Wednesday 7 December 2011 9:09 am

Michelangelo Poveda Leon è nato a Barcellona nel febbraio del 1973, e a quasi 40 anni ha ottenuto ciò che ogni artista desidera: il riconoscimento del pubblico e dei suoi colleghi. Quest’uomo, conosciuto come Miguel Poveda, è uno dei cantanti di flamenco più famosi del mondo intero. Si dedica al flamenco da quando aveva 15 anni, ma è da quando era ancora nel ventre di sua madre che questa musica gli scorre nelle vene.

miguel <b>poveda</b> seville

La sua carriera professionale nel flamenco è iniziata nel 1993, dopo aver vinto vari premi di rilevanza internazionale che lo hanno reso famoso prima in tutta la Spagna e dopo in lungo e largo per il mondo. Fu così che, passo dopo passo e con molto impegno, Poveda ha vinto moltissimi premi al suo lavoro artistico. Tra i più recenti citiamo, tra gli altri, il Premio Nazionale di Cultura di Catalogna di quest’anno, il Premio Speciale della Federazione Locale di Cultura Flamenca, assegnato nel 2009 all’interno del XIII Festival di Jerez.

Premio dopo premio, la gente ed i colleghi musicisti hanno iniziato a conoscerlo. Oggigiorno è uno degli artisti più amati da tutto il pubblico appassionato di flamenco, sia in Spagna che all’estero. Ha suonato nelle città più importanti del mondo mettendo in scena la sua cultura e la sua passione, ad esempio ha tenuto un concerto nell’Odeon di Parigi, nel Teatro Colombo di Buenos Aires, nell Auditorium Parco della Musica di Roma, e l’elenco non finisce certo qui.

Oltre ad essere un uomo particolarmente carismatico, è di bell’aspetto e le donne muoiono per lui quando canta i suoi classici “olé” con in viso le sue espressioni più appassionate.  Ma Pero Miguel Poveda non è solo un bel volto. Registi cinematografici come Pedro Almodóvar e Bigas Luna  lo hanno chiamato a partecipare nei loro film. Lo stesso è accaduto con artisti che hanno voluto cantare con lui, come Joan Manuel Serrat, Pasión Vega, Raphael e molti altri.

Gli abitanti o i visitatori di Siviglia avranno il piacere di poter ascoltare questa voce così speciale nel Teatro della Maestranza, in tre concerti esclusivi previsti per il 10, l’11 e il 12 dicembre 2011. L’appuntamento è alle 20.30h e quelli che assisteranno si rinnamoreranno dei grandi successi della sua carriera, otto dischi incisi che l’artista ripercorrerà. Speciale attenzione sarà riservata per l’ultimo, che ha già ricevuto un disco di platino.

Ed è così che il flamenco classico di sempre continua a rimanere vivo nei cuori e nel sangue di tutti gli amanti della buona musica. Miguel Poveda ha saputo adattarsi ai cambiamenti culturali degli ultimi tempi ed oggi è un simbolo moderno della trasformazione di questo genere musicale.

Per maggiorioinformazioni su questa serie di concerti potete visitare il sito web del Teatro della Maestranza, dove potrete anche comprare i biglietti dello spettacolo: http://www.teatrodelamaestranza.es/secciones/prog/prog_ficha.php?id=508

 

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Se affitti appartamenti a Siviglia in dicembre avrai l’occasione di ascoltare il miglior cantante contemporaneo di flamenco, un piano ideale per il turista che desidera conoscere la cultura di un Paese nuovo, la sua gente e la sua musica. Il Teatro della Maestranza è anche un emblema della città che il visitatore deve scoprire.

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Sesta Maratona di Natale a Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Monday 5 December 2011 10:00 am

Se uno presta attenzione ai film della Nouvelle Vague francese, ed in particolare ai film di Francois Truffaut e Jean Luc Godard, c’è un fatto che si ripete con una certa frequenza: i personaggi corrono. Non è che sia un gesto forzato o premeditato, tutto il contrario. Nell’intensità del movimento dei personaggi sul grande schermo, nel loro incedere, o nella loro direzione durante la scena, c’è qualcosa che li mette davanti al mondo, forse un effetto generazionale, l’ideologia poetica caricata nell’immagine: correre è conquistare il mondo, agguantare la vita, andare verso lo sconosciuto o l’irraggiungibile.

sesta maratona natale

E così, troviamo che Antoine Doniel, l’alter ego dello stesso Francois Truffaut, nei film “I 400 Colpi”, “Antoine e Colette”, “Baci Rubati”, “Matrimonio Coniugale” e “L’Amore in Fuga”, non fa altro che correre da una situazione ad un’altra. In questi cinque film, Antoine, di carattere nervoso e agitato, non fa altro che mettersi comicamente nei guai, correndo da una parte all’altra, da una donna all’altra, da un’esperienza ad un’altra, senza lasciare che il mondo attorno a sè lo freni. Il modo di correre di Antoine non è quello di una persona che è in ritardo, ma l’esatto opposto; dalla sua corsa si evince la voglia di arrivare in anticipo, per provare prima la prossima esperienza che attraverserà la sua vita, con la voglia di viaggiare verso il futuro, provando l’emozione di essere vivo tra un’avventura amorosa e la successiva.

In questa maniera è possibile vedere l’atto del correre come un modo poetico di affrontare la vita, oltre ad essere una modalità d’esercizio fisico quotidiano che mira alla salute e al benessere del corpo. In fin dei conti, cos’è la corsa, se non una costante lotta con sè stessi, per continuare ad avanzare, sostenendo il corpo nel suo movimento ed evitando di cadere, mettendo sempre una gamba davanti all’altra, in continuazione, accompagnati dalle costanti di velocità e respirazione, ossigenando il proprio corpo, garantendogli energia vitale?

Di conseguenza, l’importanza della respirazione e del ritmo ci portano alla calma, alla pace interiore, alla meditazione in movimento e al raggiungimento di una certa conoscenza, che ci viene dal corpo, per il corpo. Il correre ci obbliga a mantenere un ritmo preciso durante l’esecuzione; la stanchezza, che è parte inevitabile di ogni esercizio fisico, è regolata dalla nostra respirazione, dal modo in cui la gestiamo. L’andare a correre, e l’apprendere a riconoscere la nostra respirazione, a controllarla e ordinarla, ci porta ad uno stato di autosufficienza, di miglior conoscenza del funzionamento del nostro corpo, come precedentemente affermato. In questo modo, ci liberiamo dallo stress, ci si libera delle calorie in eccesso e si acquisisce maggiore energia.

Per sperimentare il mondo dell’esercizio fisico e delle corse, la VI Maratona di Natale a Siviglia è sia un’occasione per partecipare con altri corridori, sia per conoscere la città insieme e da una prospettiva diversa. Il percorso inizierà da Parque de los Principes, e continuerà nella glorieta Carlos Cano, la glorieta Republica Dominicana, l’avenida Carrero Blanco, e attraverso altri luoghi, fino a tornare a Parque de los Principes. Questo evento è organizzato dall’Istituto Municipale degli Sport di Siviglia, e si terrà il 18 dicembre alle ore 11:00. Ci sarà un sorteggio tra tutti coloro che taglieranno il traguardo, con premi in articoli sportivi, oltre ad altre attività lungo il percorso.

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Andreas Fogarasi a Siviglia

Posted by sevilleblogger | Uncategorized | Thursday 24 November 2011 9:05 am

Fino al 15 gennaio 2012 il Centro d’Arte Andalusa Contemporanea di Siviglia ospiterà l’opera Construir y Desmontar dell’artista concettuale austriaco Andreas Fogarasi. L’esposizione  fa parte del ciclo Sesisón Margen y Ciudad.

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Andreas Fogarasi è nato a Vienna, Austria, nel 1977. Ha studiato belle arti e architettura. Lavora su temi politici, il ruolo sociale ed economico svolto dalla cultura e dall’arte in  particolare come mezzo per comprendere i meccanismi di produzione e riproduzione.

La  riflessione e la critica sugli interessi di carattere economico e politico che si nascondono nel mondo dell’arte ed il modo in cui influenzano lo spettatore è ciò che viene brillantemente rappresentato nella sua opera. Come architetto e conoscitore del sistema in cui si articolano, costruiscono e ricostruiscono le città  Fogarasi si concentra in particolar modo sulle città contemporanee, sul modo in cui l’architettura e le urbanizzazioni che le costituiscono siano in accordo con la visione egemonica della cultura dominante in quanto occultano certi  status sociali ed economici: la povertà, la  segeregazione e anche la ricchezza sfacciata di un  una minoranza della popolazione.

Il tema ricorrente in tutta la sua opera è la mercificazione della città, costruita sulla base di  stereotipi che vanno a deteriorare la plurlaità e l’ eterogeneità dell’identità urbana.

Construir / Desmontar riunisce alcuni dei suoi interessanti lavori. In Süden per esempio, realizzata nel 2005, indaga il fenomeno della nascita di urbanizzazioni intorno alle grandi fabbriche d’automobili che ha caratterizzato il  XX secolo e la cultura dello sviluppo industriale. Questo processo di urbanizzazione ha inizio con lo sviluppo della classe borghese nel XVIII secolo, epoca in cui le fattorie venivano costruite nei pressi della casa del propietario e intorno alle quali sorgevano baracche per ospitare i lavoratori.

Contemporaneamente al rafforzamento del capitalismo i proprietari cercano zone più vivibili in cui costruire le loro magioni mentre i lavoratori continuano ad abitare vicino alle fabbriche, così mentre si instaura  una società del benessere le baracche si trasformano in paesi e sorge il commercio nelle vicinanze delle grandi fabbriche.

In altre sue opere, come  Kultur und Freizeit del 2006, Fogarasi realizza una costruzione di legno dalla quale gli spettatori possono osservare ed interagire con i video sui centri culturali di Budapest la cui destinazione d’uso è cambiata  a seguito dei  ai cambi politici dovuti alla  caduta del socialismo reale.

Folkemuseum realizzato nel 2010 è un documentario su un museo norvegese nel quale viene ricostruita la storia della vita rurale in  un paese fittizio. Construir/Desmontar, realizzata nel 2010 è una videoinstallazione che dà il nome alla mostra. Si tratta di tre video che mostrano diversi spazi di una città, in questo caso Santiago de Compostela. In essa si concentra su edifici rappresentativi riprendendo la Città della Cultura del architetto Peter Eisenman e altri luoghi d’ uso stagionale come quelli di vacanza. Per maggiori informazioni  http://www.caac.es/programa/foga11/frame.htm

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

appartamenti a Siviglia sta aspettando che ti decida a passare qualche giorno di riposo e benessere in questa città aperta alla cultura ed alla diversità. Quindi vieni e vista questa meravigliosa mostra.

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