Sesta Maratona di Natale a Siviglia
Se uno presta attenzione ai film della Nouvelle Vague francese, ed in particolare ai film di Francois Truffaut e Jean Luc Godard, c’è un fatto che si ripete con una certa frequenza: i personaggi corrono. Non è che sia un gesto forzato o premeditato, tutto il contrario. Nell’intensità del movimento dei personaggi sul grande schermo, nel loro incedere, o nella loro direzione durante la scena, c’è qualcosa che li mette davanti al mondo, forse un effetto generazionale, l’ideologia poetica caricata nell’immagine: correre è conquistare il mondo, agguantare la vita, andare verso lo sconosciuto o l’irraggiungibile.

E così, troviamo che Antoine Doniel, l’alter ego dello stesso Francois Truffaut, nei film “I 400 Colpi”, “Antoine e Colette”, “Baci Rubati”, “Matrimonio Coniugale” e “L’Amore in Fuga”, non fa altro che correre da una situazione ad un’altra. In questi cinque film, Antoine, di carattere nervoso e agitato, non fa altro che mettersi comicamente nei guai, correndo da una parte all’altra, da una donna all’altra, da un’esperienza ad un’altra, senza lasciare che il mondo attorno a sè lo freni. Il modo di correre di Antoine non è quello di una persona che è in ritardo, ma l’esatto opposto; dalla sua corsa si evince la voglia di arrivare in anticipo, per provare prima la prossima esperienza che attraverserà la sua vita, con la voglia di viaggiare verso il futuro, provando l’emozione di essere vivo tra un’avventura amorosa e la successiva.
In questa maniera è possibile vedere l’atto del correre come un modo poetico di affrontare la vita, oltre ad essere una modalità d’esercizio fisico quotidiano che mira alla salute e al benessere del corpo. In fin dei conti, cos’è la corsa, se non una costante lotta con sè stessi, per continuare ad avanzare, sostenendo il corpo nel suo movimento ed evitando di cadere, mettendo sempre una gamba davanti all’altra, in continuazione, accompagnati dalle costanti di velocità e respirazione, ossigenando il proprio corpo, garantendogli energia vitale?
Di conseguenza, l’importanza della respirazione e del ritmo ci portano alla calma, alla pace interiore, alla meditazione in movimento e al raggiungimento di una certa conoscenza, che ci viene dal corpo, per il corpo. Il correre ci obbliga a mantenere un ritmo preciso durante l’esecuzione; la stanchezza, che è parte inevitabile di ogni esercizio fisico, è regolata dalla nostra respirazione, dal modo in cui la gestiamo. L’andare a correre, e l’apprendere a riconoscere la nostra respirazione, a controllarla e ordinarla, ci porta ad uno stato di autosufficienza, di miglior conoscenza del funzionamento del nostro corpo, come precedentemente affermato. In questo modo, ci liberiamo dallo stress, ci si libera delle calorie in eccesso e si acquisisce maggiore energia.
Per sperimentare il mondo dell’esercizio fisico e delle corse, la VI Maratona di Natale a Siviglia è sia un’occasione per partecipare con altri corridori, sia per conoscere la città insieme e da una prospettiva diversa. Il percorso inizierà da Parque de los Principes, e continuerà nella glorieta Carlos Cano, la glorieta Republica Dominicana, l’avenida Carrero Blanco, e attraverso altri luoghi, fino a tornare a Parque de los Principes. Questo evento è organizzato dall’Istituto Municipale degli Sport di Siviglia, e si terrà il 18 dicembre alle ore 11:00. Ci sarà un sorteggio tra tutti coloro che taglieranno il traguardo, con premi in articoli sportivi, oltre ad altre attività lungo il percorso.
Affitta uno degli appartamenti a Siviglia e vai a correre per le sue splendide strade e spazi pubblici.
Tradotto da: 2Z
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Cinta Blanch