Il Flamenco di El Barrio a Siviglia
El Barrio riempirà il Palazzo dello Sport San Pablo di Siviglia delle sonorità del flamenco fusion, durante i giorni 3 e 4 febbraio.
El Barrio è il nome della band capitanata da José Luis Figuereo, meglio conosciuto come Selu. Il nome della formazione è un omaggio al quartiere natale dell’artista, il Barrio de Santa Maria, conosciuto per essere il quartiere di Cadice in cui il flamenco è più praticato, detto in breve, appunto, El Barrio. Non deve stupire il fatto che la gente di Cadice sia sempre così piena di vita, basta guardare il mare e la luce dai quali sono circondati tutto l’anno.

José Luis Figuereo è un poeta e musicista dotato di grande fascino, che si è costruito la sua carriera passo dopo passo. Non produce musica commerciale dai testi facili, le sue canzoni non sono trasmesse in continuazione nei canali radio, non ha nessun appoggio mediatico e promuove a malapena i suoi dischi. E’ il semplice passaparola la chiave del suo successo, che gli permette di vendere migliaia di dischi e di riempire gli stadi durante i suoi concerti.
Il sombrero è il suo segno distintivo. Quando lo indossa, cessa di essere José Luis Figuereo, e diventa El Barrio.
Le sue influenze sono il flamenco puro di Manolo Caracol, Camarón, Paco de Lucía e Enrique Morente, oltre al rock andaluso di oltre 20 anni fa di artisti quali Medina Azahara, Alameda y Triana. Il suo stile musicale è etichettato come flamenco fusion, ma nei suoi dischi non mancano pezzi di Bulería, Tango e Alegrías.
Tutti i suoi dischi sono arrangiati e composti da lui stesso. Nel 1996 pubblica il disco “Yo sueno flamenco”. A quei tempi suonava soltanto la chitarra. L’album riscuote un discreto successo, e lo porta ad esibirsi in molti concerti. Nel 1998 esce “Mi secreto”, accolto ancora più positivamente. Negli anni seguenti incide “Mal de amores” (1999) e “La fuente del deseo” (2000). Il fenomeno El Barrio continua a crescere. Con “Me voy al mundo” (2002) vince il suo primo disco d’oro. Nel 2003 pubblica il suo sesto album “Angel malherido”. I concerti si moltiplicano in tutta la Spagna. In alcuni casi, addirittura, un concerto in una città si è prolungato per due o tre giorni, a causa della grande quantità di biglietti venduti. Nel 2005 esce “Las playas de invierno”, e nel 2006 il best of “Toda una decada”. I successivi dischi sono “La voz de mi silencio” (2007), “Duermevela” (2009), “Al sur de la Atlantida” (2010) e “Espejos” (2011).
I dischi sono tutti eccezionali, ma per godersi appieno questo artista occorre assistere ad un suo spettacolo dal vivo, nel quale lui e i musicisti che lo accompagnano fin dal primo disco danno sempre il massimo.
I fan di El Barrio sono conosciuti sotto il nome di Los Barrieros, e per loro il cantante rappresenta quasi un’icona religiosa. I concerti di El Barrio cominciano circa tre ore prima dell’orario stabilito, quando i fan che sono in coda cantano, ballano e inneggiano al cantante al grido di “Arriba el Selu y olé el Barrio”. Los Barrieros, durante i concerti, saltano, cantano, ballano, esultano e piangono quando il Selu canta la loro canzone preferita. I testi stessi delle canzoni sono vere poesie. Un esempio è questo passaggio, pensato e scritto dallo stesso Selu, come ogni suo componimento: “La voz de mi silencio es el llanto del alma” (La voce del mio silenzio è il pianto dell’anima).
Per maggiori informazioni sui biglietti dello spettacolo visitate il sito www.cantautorelbarrio.com
Il flamenco si vive e si respira in tutte le strade di Siviglia. Per godere comodamente di questo concerto, potete affittare uno degli appartamenti a Siviglia
Tradotto da: 2Z
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